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Valerio Prigiotti
A Cuba l'avanguardia passa per la famiglia Valdés:
prima Chucho, pianista e fondatore degli Irakere, il
gruppo che meglio ha combinato la tradizione classica dell'isola con gli
stimoli provenienti dal jazz nordamericano; ora è la volta della
sorella, Mayra Caridad, un contralto possente, a tratti sacrale,
dotato di una notevole escursione dinamica e timbrica, una di quelle
voci che entrano nella sfera emotiva dell'ascoltatore per riempirla con
la loro personalità.
Mayra raggiunge il traguardo del primo disco dopo una carriera
ventennale che comprende una solida attività musicologica, oltre alla
gavetta come cantante. Una preparazione che si avverte nella maturità
interpretativa e nello spessore culturale di chi ha studiato la
complessa tradizione musicale di Cuba - a cavallo fra voodoo e
mediterraneo ispanico - e conosce bene il jazz. Per capire il valore di
quanto detto basti l'ascolto del primo brano, Drume Negrita, con
la voce incantatoria della Valdés che galleggia su di un complesso
tappeto poliritmico, raffinata fusione di urbano e tribale che
ritroveremo anche in Mambo Influenciado (Chucho Valdes) e Rezo
Afrocubano.
Il repertorio comprende anche uno standard latino-americano come Besame
Mucho, occasione di una lettura travolgente, a pieni polmoni, e Billie's
Bounce, dove la Valdés libera la sua verve improvvisativa
con uno scat giocoso, legato a Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan.
Non mancano interpretazioni assorte di ballad d'autore: Danza Ñáñiga
di Ernesto Lecuona, Como Fue di Ernesto Duarte e Para
Que Vuelvas di Sergio Marciano.
Con Mayra Caridad abbiamo il piacere di ascoltare sei musicisti cubani
che la sostengono con una ritmica elastica e danzante, sulla quale si
muovono gli assolo di Irving Acao, sassofonista legato allo stile
di Paquito D'Rivera, e del pianista Tony Pérez. Ma più
del valore individuale è la forza del collettivo a imporsi e a
realizzare una cifra stilistica ben legata alle scelte della titolare.
«La Diosa del Mar» è un disco che si riascolta volentieri e
presenta una voce nuova, colta e matura. Quasi un evento in un panorama
canoro dominato da fanciulle in fiore, graziose quanto povere di
personalità.
Valutazione: * * * *
Sito della Jazzheads Records:
www.jazzheads.com
Elenco dei brani:
01. Drume Negrita (Emilio Grenet) - 4:45
02. Mambo Influenciado (Chucho Valdés) - 4:10
03. Danza Ñáñiga (Ernesto Lecuona) - 4:48
04. Bésame Mucho (Consuelo Velazquez) - 5:35
05. Yemayá (CV) - 7:19
06. Para Que Vuelvas (Sergio Marciano) - 3:46
07. Billie's Bounce (Charlie Parker) - 4:59
08. Danzonete (Aniceto Diaz) - 5:06
09. Como Fue (Ernesto Duarte) - 3:46
10. Rezo Afrocubano (trad.) - 4:40
Musicisti:
Mayra Caridad Valdés (voce)
Tony Pérez (pianoforte)
Enrique Plá (batteria)
Jorge Reyes (basso)
Irving Acao (sassofono)
Yaroldy Abreu (percussioni)
Luis Guerra (tastiere)
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